Dimmi pure sono qui per te.
Luigi: Come hai sentito dai nostri discorsi di prima, io e Antonella stiamo incontrando le grandi paure che l’uomo ha, della morte, della vecchiaia, della malattia …
Non stare nella mente!
Luigi: Non è corretto, allora, quello che dicevamo prima?
Continui, continuate a cercare nel piano della mente.
Osserva più in profondità come diventa un circolo chiuso.
Vi dovete spostare, entrare direttamente nel Cuore, non lasciare più posto alle parole.
Luigi: Mi sembra di usarle come antidoto alla paura quando arriva, adesso farò tesoro di quello che mi hai detto.
Puoi usare la mente per placare la mente, una volta può servire, ma è sempre mente.
Luigi: Mi è chiaro, infatti non mi fa cambiare lo stato, mi fa solo rilassare un attimo e a quel punto non riesco ad entrare nel Cuore, a quel punto dovrei entrare.
Non riesci ad entrare perché hai alimentato la mente e sotto ogni forma in cui la alimenti, la nutri comunque e lei vive cresce, prende forza e non ti lascia tregua. Lo vedi?
Luigi: Sì perché rimango al suo livello, anche se cerco a fin di bene delle comprensioni, sono a quel livello di vibrazione.
Riposa ora nel tuo Cuore, fai questo salto in questo momento.
Solo questo ti permette di chiudere quel circolo e uscire su un altro livello.
Questo è quello che sta succedendo al vostro amico N., lui gira, gira, gira, ma cammina sempre sulla stessa strada, si muove sempre nello stesso cerchio e cosa può incontrare se non l’ombra di se stesso, girando a vuoto sullo stesso cerchio?
Sta scavando un solco che diventa sempre più profondo e dal qual fa sempre più fatica uscirne, ma è lui stesso che lo scava, è lui stesso che lo crea girando sempre in cerchio.
Passo dopo passo ripercorre sempre lo stesso cammino.
Non è quella la strada.
Più il solco diventa profondo più diventa difficile uscirne.
Il solco è su una dimensione sola.
Ci sono più dimensioni.
Finché non uscite da quella dimensione, continuerete a camminare in cerchio.
È questo che lui deve capire e vedere, ma capire profondamente, con tutto il suo essere, perché ancora questo non gli è chiaro.
Finché tutto di lui non avrà compreso, non avrà visto, non avrà riconosciuto, allora non riuscirà a trovare la forza per uscirne, ma nel momento in cui vede, riconosce e questo accade quando va nel Cuore anche solo per un momento. Allora quella vista, quella comprensione gli darà la forza per uscire ed entrare in un’altra dimensione.
Le tue parole lo stanno aiutando, ma sua deve essere la comprensione.
Solo entrando nel Cuore può vedere.
Solo spostandosi più in alto si può vedere dall’alto.
Solo quando vedi e comprendi puoi agire, altrimenti continui a brancolare nel buio e poi ti lamenti che ti fai male.
Ma come può accadere diversamente se brancoli come un cieco, finirai a sbattere in tutti gli ostacoli che ti presenta il cammino.
Digli di alzarsi, di trovare la forza e la sincerità totale per vedere dove si trova e solo lui lo può fare.
Digli di fermarsi e osservare, ma non col pensiero.
Ha già indagato tanto, ha già cercato tanto di capire e questo dove lo ha portato se non ancora a soffrire?
Il pensiero non è la strada che lo porterà a casa, non è il filo che lo farà uscire da quel labirinto.
Digli di fermarsi e ascoltare ed entrare nel silenzio del suo Cuore e tagliare le parole, tagliare i pensieri.
Questo è quello che sta cominciando a fare Antonella perché ha capito che solo questa è la strada, anche a lei, dille di continuare.
Non lasciate spazio al vostro pensiero.
Non lasciatevi portare alla deriva dal vento che soffia sulla vostra vela.
La vela è la vostra mente, il vento sono i vostri pensieri, più soffiano forte, più vi dirigono dove vogliono loro e voi non avete più il timone.
Lasciate la vela, tenete forte il timone e siate voi a guidare la vostra nave, a padroneggiare i venti perché questo è il vostro potere, non siete naufraghi, ma marinai esperti che non temono la tempesta e la bonaccia, ma che sanno affrontare ogni situazione con la calma nel Cuore.
Non è più il momento di giocare con i pensieri, ma è ora di riconoscere il loro potere e impararlo a usare.
Siate forti, siate furbi, siate coraggiosi e pieni d’Amore.
Questi sono i vostri doni, ma li dovete usare.
Non vi sono stati dati per rimanere nascosti e abbandonati.
Sono la vostra armatura, le vostre armi di Guerrieri Luminosi, ma se non le usate non vi serviranno a nulla.
Io vi amo, Dio vi ama.
Io sono Metatron l’Arcangelo del Signore.
