Canalizzazione Saulo: “Tutti gli strumenti vi sono stati dati”

Tutti gli strumenti vi sono stati dati, ma voi cercate ancora di capire.

La vostra mente continua a girare, a cercare di afferrare quello che le sfugge e vuole nuove informazioni, nuovi dati, nuove comprensioni.

Tutto questo può diventare un limite alla vostra esperienza, alla vostra conoscenza di ciò che è, che non passa attraverso la mente e il pensiero.

Fermatevi per un attimo ad ascoltare.

Siete proiettati sempre in avanti e perdete in questo modo ciò che è già ora.

Non sfuggite ai vostri passi.

Ogni passaggio va completato.

Per questo vi dico: fermatevi ad ascoltare, non correte, non cercate oltre, ma rimanete dove siete e lì si apre il nuovo mondo.

Riconoscete il gioco della mente.

Riconoscete il suo carosello di pensieri.

Sono come una giostra, della bella musica, tanti colori, ma gira intorno a uno stesso centro e non arriva mai da nessuna parte.

Sprofondate nell’immobilità di questo centro, nel perno da cui tutto parte.

Immobili, silenziosi, attenti al più piccolo movimento, al fremito di una foglia, a una piccola vibrazione di un insetto.

Non c’è altro luogo dove andare, niente di nuovo da esplorare.

Solamente da sprofondare in tutto ciò che già è.

Dentro di voi.

È un nuovo passo, un grande passo nell’ignoto quello che state compiendo.

L’ignoto è quello che voi siete in questo istante.

Ma l’ignoto vi spaventa e allora cercate di fuggire: nel movimento, nell’azione, nel pensiero.

Fermo e immobile è il centro da cui tutto parte e verso cui state andando.

Un’immobilità in trasformazione continua.

Questo è quello che voi siete.

Non sfuggite, non girate sulla stessa ruota, non cercate altrove.