Canalizzazione di transizione: “Il guardiano del fuoco” (tramite Kathlien)

I regni superiori si aprono davanti a voi, intravedete sempre di più.

Il viaggio che avete intrapreso è come un’autostrada che ormai non ha più uscite, si viaggia in velocità e in linea retta.

Vi arriveranno ancora tanti insegnamenti, ma ricordatevi che ogni insegnamento verrà dato al tempo giusto, non abbiate fretta.

Non pensate che dovete camminare veloci, non pensate nemmeno che state camminando lenti, in realtà non c’è neanche da camminare ma da stare fermi.

Cambia la direzione: si sposta da un piano orizzontale a quello verticale.

È come la differenza tra il voler schiacciare una mosca in volo che si sposta sempre o voler schiacciare una mosca che sta ferma sul tavolo.

Quando noi vogliamo raggiungervi, cioè aiutarvi, ci risulta più difficile quando voi pensate di dover camminare.

Camminate, cercate, andate, tornate… e intanto noi vi aspettiamo al centro.

Vi aspettiamo al centro di voi stessi.

Quando al guardiano del fuoco gli chiesero di stare fermo lì, vicino al fuoco, di non abbandonarlo mai, lui stava lì. 

Lo guardava, lo proteggeva, gli portava nutrimento, riscaldava se stesso a questo fuoco, non lo lasciò mai.

Noi vi chiediamo la stessa cosa: di tenere accesa quella fiamma. 

Non permettete che si spenga, non andatevene nemmeno per un attimo, state lì, aspettate.

Può sembrarvi molto noioso aspettare un fuoco che non finisce mai di bruciare…

Mantenete viva quella fiamma, non fatela spegnere perché siete stati inattenti, perché quanta energia ci vuole per riaccenderla poi…

Vegliate.

Potete portare quest’immagine dentro il vostro Cuore, vi può aiutare a ricordarvi di chi siete e cosa state facendo.

E sì, il guardiano del fuoco è una persona molto solitaria, era una grande prova per lui. 

Non stiamo parlando della solitudine dell’Anima, ma quella dell’ego.

Non aggrappatevi a luci artificiali, ma tornate vicino a quel guardiano.

Siete voi il guardiano.