Ora ascoltate, ascoltate bene ciò che sto per dirvi.
Entrate in profondità, entrate nel silenzio, aprite gli occhi e guardate.
Appoggiatevi al cuore, fate sì che ci sia spazio soltanto per il cuore.
Sentite il mio contatto: sentite la mia carne nella vostra carne, sentite il mio sangue nel vostro sangue, sentite il mio respiro nel vostro respiro, sentite le mie parole nelle vostre parole.
Lasciatemi entrare, lasciatemi passare, restate dove siete, in questo momento dovete essere presenti poiché è la vostra presenza che dà vita alla mia presenza, senza la vostra presenza Io non mi posso incarnare.
Restate dove siete.
Sentite il mio sangue nel vostro sangue, sentite la mia pelle nella vostra pelle, sentite il mio respiro nel vostro respiro.
Lasciate che il mio fuoco vi attraversi, lasciatevi attraversare dalla fiamma che sentite poiché è una fiamma di purificazione che non lascerà più spazio alla paura e all’oscurità.
Ora ricordate chi siete e perché veniste, ricordate da dove venite.
Ogni centimetro della vostra pelle ora trema perché sa che la morte è sconfitta.
Ogni volta che vi incontrate, ogni volta che vi parlate create lo spazio affinché la mia presenza si manifesti.
Questo spazio lo create quando vi rilassate e lasciate che Io lavori.
Questo spazio lo create quando smettete di controllarvi e giudicarvi, quando smettete di limitarvi, quando smettete di stare in emozioni vecchie, quando smettete di stare nel passato e quando smettete di pensare al futuro.
Ecco come fate per creare il mio spazio.
Ora sentite le vostre mani, sentite l’eternità nel contatto tra le vostre mani, poiché non è questa carne la vostra casa, poiché non è questa Terra la vostra terra, poiché non è il cielo che vedete il vostro Cielo.
Siete qui per ricordare e per rendere grazie a Dio.
Siete qui perché Dio Padre e Madre di tutte le creature riconosca se stesso e viva nell’unità e di ogni unità faccia la totalità.
Se il vostro cuore indugia, se il vostro cuore ha paura, non temete: è un terremoto che consentirà alla sua forza di emergere, sono scosse che permettono al guscio di rompersi e al fiore di aprirsi poiché nulla mi può arginare, rompo tutto ciò che è argine, poiché nulla mi può contenere, rompo tutto ciò che contiene, poiché nulla mi può comprendere rompo ogni comprensione, ogni pensiero, ogni giudizio e ogni azione.
Siate svegli per questo, restate vigili per questo, lasciate cadere tutto ciò che non è la mia presenza.
Dite ciò che dovete dire.
Luigi: Cosa posso fare come quando due giorni fa sono stato sette ore all’ospedale ed ero in preda ad una grande angoscia e panico, posso fare qualcosa?
Figlio, riconosci la tua angoscia e il tuo panico e dà loro il benvenuto, accoglili poiché loro sono i tuoi più grandi maestri.
Ogni volta che senti angoscia e senti panico, prepara per loro il più ricco banchetto, dagli la più degna accoglienza, trattali come gli ospiti d’onore nella tua casa, poiché loro sono i più grandi maestri, non li rigettare, non li rifiutare, attraverso di loro tu puoi crescere.
Quindi questo farete quando sentirete angoscia e sentirete panico, li accoglierete nella Gioia e nell’Amore, li accoglierete con gratitudine e rispetto e abbasserete davanti a loro il capo e li lascerete passare.
Questo ho fatto quando venni tra voi, questo faccio ora venendo tra voi: abbasso la testa di fronte all’angoscia, di fronte alla paura, di fronte al panico e al dolore, poiché queste sono le esperienze degli uomini, Io so quanto soffrono gli uomini e di fronte a queste esperienze Io mi rendo un umile servitore della Luce, della Gioia e dell’Amore.
Quando venne il momento di soffrire non mi tirai indietro, quando venne il momento di morire non mi tirai indietro, ma in quel momento il Mio Cuore si aprì, in quel momento seppi che cosa voi esseri umani siete in grado di fare, fate lo stesso.
Amate il dolore e amate la sofferenza, in questo modo il dolore e la sofferenza si trasformeranno in Luce.
(lunga pausa)
Ora mi manifesto nella parola, verrà il giorno in cui mi manifesterò soltanto attraverso le azioni.
Siate pronti.
Siate in pace.
