Riflessione sulla situazione contingente.
La situazione che si è venuta a creare a livello globale è una grande opportunità per i tentativi di risveglio dell’uomo.
Alle volte abbiamo pensato e parlato che sarebbe bello se ci fosse una possibilità di risveglio per gli esseri umani che ora sono addormentati in questo sonno ipnotico determinato dalla loro falsa personalità.
In questi giorni vengono toccati i punti cardine sui quali si basa tutta la costruzione della nostra falsa personalità.
Ci sono delle paure che stanno alla base della nostra falsa personalità e che hanno rappresentato la ragione della sua costruzione ed ora vengono sollecitate dalla situazione vigente ed abbiamo la possibilità di vederle con più chiarezza.
Paura della malattia, paura della sopravvivenza e paura della morte.
Da quando le ho viste agire in me, per brevità, le chiamo le tre sorelle.
È importante riconoscerle perché il nostro risveglio passa da loro, non possono continuare ad agire inosservate perché se così fosse noi continueremmo a mantenere in vita la nostra falsa personalità e ciò che è falso non può evolvere.
Solo quando le tre sorelle vengono messe sotto i riflettori ed è riconosciuta la loro opera in noi, ecco che solo allora le possiamo catalogare come pura illusione; un’illusione che ci è stata trasmessa da chi ha camminato sul pianeta prima di noi.
Inoltre in questi giorni chi ci governa sta attuando delle restrizioni nel tentativo di arginare il diffondersi del virus e questo ci obbliga a cambiare le nostre abitudini, le nostre identificazioni.
La situazione è veramente fantastica.
Mi piace pensare che grandi forze di Luce, tipo la Fratellanza che sta aiutando noi, stiano ora aiutando l’intera umanità a svegliarsi attraverso la pressione che la pandemia esercita sui nostri Centri Inferiori.
Pensiamo per un attimo a quello che sta succedendo:
- Ci vengono tolte le solite identificazioni: lavoro, cinema, sport, pizza, ristorante, amici, negozi, passeggiate, viaggi, vacanze, acquisti ecc. e la macchina non ha i soliti riempitivi nei quali si rifugia.
- Le tre sorelle vengono sollecitate e le possiamo vedere, è come se qualcuno avesse alzato il volume della loro voce.
Tutti gli insegnamenti ci dicono di rompere le nostre identificazioni, gli attaccamenti ed ecco qui questa grande opportunità che si manifesta.
Illusione sono gli attaccamenti, illusione sono le tre sorelle.
È proprio questa la grande opportunità che stiamo vivendo in questi giorni, riconoscere l’illusorietà delle paure più profonde perché sono loro che ci rendono mendicanti su questo pianeta.
Allora, noi guerrieri di Luce, non dobbiamo farci scappare questa occasione estremamente favorevole.
Impariamo ad essere attenti ai sapori che sorgono in noi durante la giornata, quando sentiamo o leggiamo un notiziario, quando un amico condivide con noi la sua preoccupazione, quando ci manca la solita identificazione; il sapore che sentiamo sono le tre sorelle che ci parlano.
Ricordiamoci sempre che tutto il ventaglio di emozioni negative sta succedendo alla nostra macchina, ai nostri centri inferiori e che noi siamo chi osserva.
L’esempio di Antonella ricalca pari pari quello che sta succedendo a livello globale, una malattia l’ha fatta entrare in contatto con le tre sorelle, e sempre a causa della malattia non si poteva aggrappare alle solite identificazioni, ed è stata messa di fronte alle illusioni più grandi in modo che avesse la possibilità di andare oltre.
È chiaro che non tutte le persone del mondo riescono a fare di questa difficoltà una opportunità, perché non hanno gli strumenti per leggere in questi termini quello che succede e cercheranno delle soluzioni per uscire al più presto da questa situazione che la loro macchina non vuole.
Per molte altre persone invece, che nel corso degli ultimi decenni si sono dedicate alla loro ricerca, ecco che questa può essere una grande opportunità, l’ottava per loro potrebbe essere ascendente.
Vi rimando ad una canalizzazione che periodicamente cito perché riguarda proprio questo tema.
Saulo 9.9.2010: “Tutti voi vorreste sciogliere i vostri nodi in un istante, vorreste vedere risolti quelli che voi chiamate problemi, con una risposta, con un sì, con un no, qualcosa che vi dica la direzione da prendere per uscire al più presto dalla situazione che ritenete spiacevole e di cui vorreste liberarvi.
Ma per tutti voi questo è il passaggio.
Così come per Antonella, anche per le persone di cui parli.
La vostra mente cerca sempre delle soluzioni e vorrebbe evitare il dolore, la paura, ma questa non è la strada del Cuore.
Il Cuore vibra in alto, ha un’altra frequenza, ha un’altra vibrazione ed è lì che state andando.
E allora riconoscete in quello che accade il passaggio di cui avevate bisogno in questo momento.
Non cercate di evitarlo, ma abbracciatelo, accoglietelo, amatelo, non vivetelo come una difficoltà, ma come un momento di ricchezza, di Gioia, perché è proprio in questo momento che vi si schiudono le porte di un’altra vibrazione ed è per questo che siete qui, non per risolvere i problemi economici, non per guarire la malattia, ma per vibrare nella Luce e nell’Amore.
Dì loro di non cercare risposte, ma di vivere nel momento la Gioia che è racchiusa in ogni istante, in ogni situazione, anche quella che può sembrare difficile ad uno sguardo umano.
Grande è la Luce che sta accompagnando tutti voi.”
Questo fece Antonella e questo impariamo a fare anche noi.
Lei ha riconosciuto che quello che le stava succedendo avrebbe favorito il passaggio.
Ho evidenziato proprio queste parole “Ma per tutti voi questo è il passaggio”, è proprio quando la pressione aumenta che noi possiamo trovare la forza per ritornare qui ed ora ed attuare il passaggio.
Ancora: riusciamo a riportare nella pratica di ogni momento quello che ha appena detto Saulo? Comprendiamo il significato di “vivere nel momento la Gioia che è racchiusa in ogni istante”?
Non è forse questo il significato del Ricordo di Sé?
Chiediamoci se e come lo stiamo attuando.
Se non lo stiamo facendo un qualsiasi ‘io’ si è già impadronito di noi.
Se osserviamo che un’emozione negativa (ad esempio le tre sorelle) è comparsa, significa che siamo nella mente ed è opportuno usare questa osservazione per ritornare nel Ricordo di Sé.
Le tre sorelle vivono nel tempo, nel mondo delle funzioni, lì loro la fanno da padrone ma quando ci spostiamo nel presente loro non esistono più. Non è necessario un cambio di credenze, semplicemente la mente non esiste quando siamo presenti.
Ogni momento ci è data l’opportunità di vivere la Nuova Dimensione come la chiama Saulo, ma il momento successivo possiamo essere già stati portati via da un ‘io’ abituale.
È questa al momento la caratteristica della Nuova Dimensione, non è mai acquisita definitivamente, deve essere conquistata ogni momento.
Quello che facciamo è imparare sempre di più la strada per tornarci.
È esattamente il contrario di quello che avviene nel mondo delle funzioni, della mente: quando si impara un gesto o si capisce un’idea questa è conquistata per sempre. È questo che avviene nella dimensione della mente, è questo che significa che la mente vive nel tempo.
Dobbiamo capire profondamente che al nostro livello per stare nella Nuova Dimensione nulla è acquisito per sempre.
Se io in questo momento non mi ricordo di me ora, sarà la mente che occuperà lo spazio di quel momento con un ‘io’ proveniente dalle sue abitudini belle o brutte che siano.
Maestro 19.10.2011: “Non è più il tempo, questo, di aspettare.
Non è più il tempo di rimandare un incontro che avete preparato per tutta la vita.
Non è più il tempo di pensare, calcolare giudicare,
Lo sapete, vi è stato ripetuto infinite volte, voi stessi lo avete ripetuto infinite volte: non è più il tempo, non è più il tempo, non è più il tempo e allora che cosa aspettate?
Quale momento speciale, quale tempo speciale state attendendo se non l’istante presente che è sempre con voi?
La possibilità di essere ciò che siete, senza fingere di avere paura, perché ormai non avete più paura, lo sapete che non avete più paura.”
È meglio rilasciare quegli ‘io’ che si aspettano un tempo speciale, caricato di ogni personalissima illusione di felicità proveniente dai Centri Inferiori.
Siamo sinceri con noi stessi, molte volte inconsapevolmente stiamo cercando la nostra felicità nel mondo delle funzioni, il mondo dei Centri Inferiori: lì non ci sarà mai un tempo migliore.
L’aspirazione a quel tempo migliore, che proviene dalle nostre parti superiori, non si trova nei Centri Inferiori.
Un tempo migliore ci potrà essere solo a livello dei Centri Inferiori: oggi stiamo male fisicamente e speriamo di guarire questa malattia, questo è ok, oggi ho pochi soldi e mi sto dando da fare per averne di più per i miei bisogni, è ok, ho un lavoro che non mi piace e spero di trovarne uno che mi soddisfi, è ok e così via con tutte le aspirazioni della macchina.
Impariamo a distinguere le necessità di essere migliore che proviene dai nostri Centri Inferiori, dal richiamo più profondo dei nostri Centri Superiori che chiedono con forza di manifestarsi par darci quel certo sapore che da sempre stiamo cercando.
Quindi, tornando alla situazione attuale, quando le nostre paure vengono sollecitate, di qualunque natura esse siano, impariamo a tornare qui, in questo istante.
È solo così che impariamo a riconoscere la libertà.
Non facciamoci fregare dal nostro Re di Fiori e dal nostro Re di Quadri che cerca delle spiegazioni a quello che sentiamo perché loro vivono nella vecchia dimensione, la loro manifestazione non può che essere lì. Non riusciremo mai a risolvere le ansie profonde delle tre sorelle create dai Centri Inferiori con le spiegazioni che provengono dallo stesso livello, sempre dai Centri Inferiori, ma solo tornando con forza nel qui e ora ogni volta che loro bussano alla porta.
Se ci assale la paura della morte si può prendere la strada sbagliata come ho fatto io con la malattia di Antonella. Per cercare di tenere a bada la paura della morte ho cercato spiegazioni sull’aldilà, come quando mi sono buttato a studiare i Teosofi con le loro classificazioni degli altri piani di esistenza non corporea, le premorti, i viaggi astrali, tutte quelle teorie su come avviene che scendiamo sulla Terra, i compiti ecc. perché pur potendo essere vere, queste sono solo conoscenze che arricchivano il Centro Intellettuale e non mi portavano ad entrare nella pace della Nuova dimensione, erano solo informazioni che non cambiavano il mio livello d’essere.
I nostri aiutanti superiori ci stanno dando questa possibilità che stiamo vivendo ora, ci stanno insegnando a penetrare il presente.
Ecco un altro pensiero di Saulo che più volte ho citato in passato:
Saulo 15.9.2009: “Luigi: Voglio farti un’altra domanda sul mio lavoro interiore di questi giorni. Negli ultimi due giorni è come se fossi costretto a stare solo nel Cuore, appena mi sposto, appena qualcosa di meccanico mi cattura, divento subito negativo, nella domanda c’è già la risposta perché dove voglio andare è stare nel Cuore quindi è inutile chiedere come fare a non essere negativi.
Saulo: Sei costretto ad accelerare, sei costretto ad essere presente, sono gli aiuti che stanno arrivando che fanno sì che accada ciò, è quello che sta accadendo anche ad Antonella, è il nostro modo di aiutarvi forse non vi piacerà.
Per quello che vi stiamo aiutando, perché ora avete gli strumenti, avete la forza per tornare nel Cuore e voi state aiutando quelli che vi sono vicino.
In altri momenti nel passato quando non eravate in grado di entrare nel Cuore eravate costretti a trovare qualcosa che potesse non farvi sentire quell’emozione, quella negatività, ma in questo modo vi fermavate e voi lo avete riconosciuto, ora vi state permettendo di attraversare quella siepe di rovi e questo è l’unico modo per farla dissolvere.
State imparando a non fuggire, ma ad attraversare ad illuminare le ombre rimaste con il vostro faro con la vostra Luce e loro si stanno sciogliendo e questa è la strada, è qui che vi abbiamo portato per mano e non temete non vi lasceremo soli, siamo dentro di voi siamo voi, come potremmo lasciarvi.
Quello che percepisci e che percepite come emozioni negative sono una vostra creazione ve lo abbiamo già detto, ma è importante che lo riconosciate totalmente solo così la loro magia svanisce, il loro trucco viene svelato e loro non hanno più potere, ma si possono riconoscere solo quando si avvicinano si guardano si attraversano senza timore e quello che vi sembrava un grande drago, vi accorgete che è solo una nuvola di vapore che momentaneamente aveva preso quella forma ma voi la potete attraversare e lei si disperde in un istante non ha nessuna consistenza, nessuna solidità, nessuna realtà è solo un’ombra proiettata su uno schermo come le ombre cinesi possono formare degli animali feroci che non esistono e così i vostri pensieri possono creare emozioni ma sono entrambi ombre che non hanno nessuna realtà. Voi state attraversando quelle ombre e più le attraversate e più vi accorgete che sono fumo, vapore, una leggera nebbia ma nient’altro e mentre le guardate si dissolvono e vi sembrerà impossibile averle credute reali per tanto tempo.
Voi siete pura Luce, pura Gioia, puro Amore.”
Vi lascio con un curioso aneddoto riportato da Ouspensky in cui un noto giornalista di allora descrive l’incontro con Gurdjieff in uno scompartimento ferroviario. (A-off è il nome del giornalista)
“Il mio compagno di viaggio, scriveva A-off, si teneva in disparte, silenzioso. Era un persiano o un tartaro con un copricapo di astrakan di un certo valore. Teneva sotto il braccio un romanzo francese. Beveva del tè facendo raffreddare con cura il bicchiere sulla piccola tavola davanti al finestrino. A volte, con il più gran disprezzo, lasciava cadere uno sguardo sui suoi vicini rumorosi e gesticolanti. Questi lo consideravano con grande attenzione e con timoroso rispetto. Ciò che mi interessò maggiormente, fu che egli sembrava essere dello stesso tipo orientale del Sud degli altri viaggiatori, una banda di avvoltoi in volo per andare a spolpare qualche carogna. Aveva il colorito scuro, gli occhi di giaietto nero, e dei baffi come quelli di Zelim-Kham… Perché dunque egli evitava e disprezzava così la sua propria carne e il suo proprio sangue? Ebbi tuttavia la fortuna di poterlo far parlare:
— Si preoccupano molto, egli disse.
Nel suo viso olivastro, imperturbabile, i suoi occhi neri, improntati a una cortesia tutta orientale, sorridevano appena. Tacque un istante e riprese:
— Certo, oggi in Russia vi sono parecchi affari da cui un uomo intelligente potrebbe ricavare un mucchio di soldi.
E, dopo un nuovo silenzio, spiegò:
— Dopo tutto, è la guerra. Tutti vogliono diventare milionari.
Nel suo tono, che era tranquillo e freddo, mi sembrò di sorprendere una sorta di vanteria fatalista e barbara che si avvicinava al cinismo, e gli domandai bruscamente:
— E voi?
— Cosa? replicò egli.
— Non desiderate anche voi diventare milionario?
Egli rispose con un gesto vago e un po’ ironico. Mi sembrò che non mi avesse sentito o compreso, e ripetei:
— Non siete avido di profitto, anche voi?
Egli sorrise in modo particolarmente calmo, e rispose con gravità:
— Noi traiamo profitto da tutto. Niente potrebbe impedirlo. Guerra o non guerra per noi è la stessa cosa. Noi guadagniamo sempre.
— Ma in che trafficate?
— In energia solare.”
Auguro a tutti di trarre il massimo profitto da questa vantaggiosa situazione.
Luigi
