Oggi approfondiamo un tema che è stato stimolato nell’ultimo incontro di domenica e che trova radici in un’affermazione che ha fatto Saulo nella canalizzazione “La vostra vera natura” del 14.9.2009
Saulo (14.9.2009): “Mettete tutta la vostra attenzione, portate il vostro sguardo al vostro Cuore e nel silenzio del vostro Cuore, nella profondità del vostro Cuore, incontrate la porta.
Lì è il collegamento, solo lì può avvenire l’incontro, solo lì è il passaggio e non è il Cuore, quello che siete abituati a conoscere, di cui sto parlando.”
Saulo (24.9.2009): “Scegliete il vostro Cuore in ogni momento, in ogni istante siete di fronte a questa scelta”
Chi sente o legge Saulo per la prima volta quando parla del passaggio che lui chiama “dalla mente al Cuore” si può chiedere di che cuore stia parlando, la prima cosa a cui uno pensa è a tutti i significati che abbiamo dato a questa parola nel tempo.
Per cercare di spiegare ricorro alla mappa delle carte di Gurdjieff che tutti oramai conosciamo.
Lui afferma che dal momento che scendiamo sulla Terra sviluppiamo uno strumento che chiama Centro Emozionale che si può esprimere positivamente o negativamente.
Lasciamo perdere, per la riflessione di oggi, il versante negativo già oggetto di molti punti di vista e ci concentriamo sul versante positivo.
Al Centro Emozionale positivo appartengono tutte quelle emozioni che normalmente rientrano nei termini: felicità, contentezza, amore, bontà, affetto, piacere ecc.
Saulo (5.9.2009) […] quelle che voi chiamate emozioni, sul vostro piano, hanno origine da un flusso di pensiero, comunque fanno parte della mente
Abbiamo un ventaglio di emozioni positive che vanno da quelle più meccaniche tipiche dei fanti, passando poi da quelle rumorose e poderose delle regine per arrivare alle emozioni intenzionali dei re.
Tutte queste emozioni positive non rientrano in quello che Saulo chiama Cuore.
Saulo (14.9.2009) “Quando si scende nel piano della mente e delle emozioni c’è solo molta confusione perché l’anima, che cerca di esprimersi, non trova la vibrazione adatta per manifestarsi e allora la mente traduce al suo livello quei messaggi che percepisce da lontano e li trasforma in emozioni, in pensieri che hanno solo un vago ricordo di quello che l’anima stava dicendo perché viene tutto riportato ad una vibrazione più bassa dove non c’è quella chiarezza quella limpidezza del vero cuore.”
Nel linguaggio di Gurdjieff, il Cuore di Saulo sono i Centri Superiori.
Comportarsi in modo gentile, premuroso, affettuoso, compassionevole, altruista, sentirsi felici, gioiosi, provare gratitudine possono essere tutti atteggiamenti e attitudini positive che provengono:
- Dal Centro Emozionale Inferiore che è stato educato a tali comportamenti e quindi ha depositato nei suoi fanti le informazioni e le fa agire meccanicamente.
- Dal Centro Emozionale Superiore che naturalmente si manifesta attraverso queste attitudini.
Quindi quando vediamo una persona che manifesta tali atteggiamenti non possiamo sapere da quale parte di lui provengono. Solo chi li sta manifestando lo può sapere.
Metatron (21.2.20109 Questo che state percependo è il vostro Corpo di Luce, è ciò che veramente siete.
E’ molto di più del vostro corpo fisico, molto di più dei vostri pensieri, delle vostre emozioni.
E’ una vibrazione che si espande e tutto comprende, non ha limiti.
Imparate a riconoscerla.
Non è soggetta alle leggi che governano il vostro piano, non conosce la paura, il dolore, il dubbio, ma è pura Luce.
Questo è quello che voi siete in ogni istante, ma se la vostra attenzione è rivolta solo al vostro corpo fisico, ai vostri pensieri, alle vostre emozioni, non vi riconoscete.
Vi lasciate ingannare da delle ombre.
Nel momento in cui togliamo i fardelli che abbiamo accumulato nel corso della vita ecco che il Cuore compare, è sempre stato con noi ma nascosto da tutto ciò che è falso in noi.
La caratteristica che differenzia il Cuore dal cuore della mente è che il cuore della mente si manifesta sempre al verificarsi di un evento che la macchina ritiene auspicabile, mentre la vibrazione del Cuore esiste indipendentemente dagli eventi esterni.
Quando siamo posizionati nel Cuore, nei Centri Superiori, in primis abbiamo la netta percezione di noi stessi, e contemporaneamente degli eventi che si succedono nella vita.
Prima ci sono io e poi gli eventi, non mi confondo con gli eventi, non sono identificato con gli eventi.
Come riconoscere le vibrazioni:
Essendo dei ricercatori della verità, una parte del nostro lavoro consiste nell’indagare se la vibrazione positiva che sentiamo in un dato momento proviene dal cuore della mente o dal Cuore.
Provo a descrivere il cuore della mente, tenendo presente che anche l cuore della mente ha una sua ragione di esistere, ma è importante riconoscerlo perché è differente dal Cuore.
Se ad un certo punto della nostra giornata sentiamo un guizzo di felicità ci possiamo chiedere da dove proviene quel guizzo, oppure i nostri giorni sono colorati da un sottofondo di emozionalità positiva. Nel momento in cui sentiamo questo guizzo o questa atmosfera, ci possiamo chiedere: “da dove viene questa felicità? Cosa mi aspetta tra poco? Questo scenario positivo lo sta creando la mia mente perché mi aspetta qualcosa che lei ritiene desiderabile?
Nel nostro inconscio esiste una specie di radar che perlustra il futuro che ci sta aspettando e se questo radar ritiene che ci possano essere fatti interessanti da vivere secondo la sua visione, può creare in noi un’atmosfera piacevole con gradazioni diverse a seconda di quanto interessante potrebbe essere il futuro che l’aspetta.
Il ventaglio delle possibilità piacevoli future è molto vasto e la mente per sopravvivere, come antidoto al senso di disagio che prova nella vita, ha messo in atto un pacchetto di strategie per renderci la vita più leggera e felice senza peraltro riuscirci in modo esaustivo.
Possiamo avere felicità della macchina a corto ed a lungo raggio, lei fa di tutto per renderci la vita felice. Ci potrebbe dare una felicità per un qualcosa di buono che stiamo per mettere in bocca creandoci l’acquolina, tanto immediata può essere la felicità creata alla vista di un boccone appetitoso, quindi in questo caso siamo in presenza di una felicità su piccolissima scala. Potremmo sentire una felicità su grande scala che proviamo quando gli eventi della vita, giorno dopo giorno, rafforzano il nostro ritratto immaginario che vogliamo proporre alla società, come ad esempio la felicità che possiamo provare perché sentiamo che stiamo realizzando i sogni della falsa personalità, o della nostra essenza e siamo felici perché sentiamo che il mondo ci apprezza perché viviamo in linea con i suoi dettami e stiamo lustrando la nostra immagine che nei nostri colloqui interiori viene apprezzata dagli altri.
Elenco di felicità del cuore della mente che possono trarre in inganno:
- La felicità per aver toccato i centri superiori è del cuore della mente, siamo felici perché siamo stati bravi. In questo caso è il sette di cuori che vive il successo. La mente si è immediatamente appropriata della “esperienza” riportandoci al suo livello di vibrazione.
- La felicità che deriva dall’aver compreso un meccanismo della nostra psicologia del passato è della mente
- La felicità per i progressi spirituali.
- La soddisfazione di essere sul percorso giusto che porterà all’illuminazione
- In sintesi ognuna di quelle felicità dietro cui si può rintracciare un senso di “io che sto facendo/raggiungendo qualcosa” e che spesso sono accompagnate dal relativo sottile pensiero. Questo tipo di commento lo possiamo notare ad esempio anche durante la meditazione, ciò dimostra come anche quella felicità sia legata ad un evento. La felicità del Cuore vero non è accompagnata da etichette.
- Anche tutte queste felicità stanno accadendo in me, le posso vedere. Chi le sta vedendo?
Ognuno di noi può fare un elenco lunghissimo di piccole o grandi felicità che rientrano nel capitolo: “il cuore della mente”.
Dopo un periodo di indagine possiamo più facilmente riconoscere le differenze di vibrazione tra i due tipi di cuori e non ci possiamo più sbagliare.
Il Cuore non necessita di eventi, lui esiste fin dalla nostra nascita, è il nostro Sé.
Quando usiamo il linguaggio di Gurdjieff diciamo che i Centri Superiori sono emersi, comparsi, questo può dar adito ad un pensiero che ci potrebbe trarre in inganno, potremmo chiederci: prima non ci sono e poi compaiono e poi scompaiono di nuovo per poi ritornare, allora anche loro sono soggetti al verificarsi di un evento?
Il sole è sempre lì anche quando una nuvola lo oscura, mettiamo forse in dubbio che il sole non ci sia quando arriva una nuvola?
Sono proprio le nostre nuvole che oscurano quello che c’è da sempre il nostro Sé e che danno l’illusione dell’intermittenza.
È per questo che cerchiamo disperatamente di ricordarci di lui perché noi siamo lui, ma una nuvola arriva e corriamo dietro alla nuvola dimenticandoci di noi.
Allora ci chiediamo cosa fare, quale insegnamento, quale terapia, quale studio, quali letture per comprendere di più, ma semplicemente è successo che non siamo più qui in questo momento e abbiamo lasciato la porta aperta alla mente.
Allora ad un certo punto del tuo cammino tu puoi capire questa idea che ci prospetta Saulo, stare nel Cuore, riconosci che l’idea del Ricordo di Sé racchiude prospettive interessanti e ti chiedi: “come mai sono lo stesso di prima con tutte le mie ansie e disagi nonostante abbia capito cos’è il Ricordo di Sé, il Cuore?”.
Un’indagine sincera può portarti a vedere che è il Centro Intellettuale, il Re di Quadri che ha capito, ma il tuo livello d’essere è rimasto lo stesso di prima, hai semplicemente aggiunto un’altra informazione nella tua biblioteca interiore ed il Centro Emozionale non ne sa nulla di questa nuova informazione come se a lui non fosse stato detto nulla, non lo riguarda proprio così come è successo per tutte le letture anche nobili di maestri vari, corsi vari non hanno introdotto nessun cambiamento in te. Sei diventato una biblioteca ambulante ed il tuo Centro Emozionale non è stato toccato.
Le informazioni devo diventare essere, produrre cambiamento ed a questo ci pensi tu con i tuoi tentativi di ricordarti di te e Saulo & Co con le prove che ci fanno vivere.
Il Cuore ci appartiene per diritto di nascita.
(Maestro 2.1.2011) […] poiché vedete il vostro compito è di portare l’infinito nel finito di dare forma al senza forma e di fare sì che questo avvenga nella consapevolezza
Luigi: Ci puoi dire qualcosa su questo passaggio del 2012, quello che ancora non sappiamo, quello che ancora non conosciamo?
È già avvenuto dentro di voi, è ciò di cui vi abbiamo parlato finora è ciò per cui siete venuti, è il passaggio tra ciò che tu mi stai chiedendo e tra ciò che farai, a metà tra il domandare ed il fare c’è l’essere.
Il passaggio è la meta.
Attraverso questo passaggio imparerete che non c’è nulla da cui partire e nulla a cui arrivare, è un passaggio che serve per imparare a stare nel passaggio, per capire che non c’è divisione, che non siete mai stati divisi e che non arriverete mai da nessuna parte.
Una caduta nella profondità dell’essere che conduce all’altezza e allo splendore del Cielo.
E’ il passaggio dell’Infinito nel Finito che avviene nella consapevolezza.
E’ l’unione tra ciò che ha forma e ciò che non lo ha, per far sì che le parti finalmente si rincontrino e possano essere Uno nella totalità di ognuno.
Questo avviene nell’Amore perché è soltanto nell’Amore che è possibile che questo avvenga.
Perché questo avvenga è necessario che voi siate presenti con ogni parte, fisica, mentale, emozionale, poiché ripeto, l’unione è tra ciò che non ha forma e ciò che ce l’ha, se una delle due parti manca, il matrimonio non avviene e non si può generare l’umanità nuova che è in voi.
(Maestro 3.2.2012) … fate attenzione a quello che vi dico: non vi chiediamo di perdere la vostra dignità, non vi chiediamo di perdere la vostra umanità, non vi chiediamo una vita infelice, non vi chiediamo sofferenza e non vi chiediamo pena.
Vi chiediamo di perdere tutto ciò che vi allontana dalla semplicità di cui siete fatti, dalla spontanea naturalità della vostra essenza che non ha bisogno di nulla per essere ciò che è.
Ora voi vedete che c’è una differenza, ci sono due parti di voi che lottano, una che pensa di non essere all’altezza, che pensa di dover raggiungere qualcosa, che pensa di dover fare un percorso.
Un’altra che accoglie e che sa e che aspetta semplicemente che la prima parte la riconosca e si ricordi di lei, aspetta semplicemente di essere ascoltata.
La differenza è questa: potete vivere continuando ad alimentare questo conflitto, oppure potete vivere facendo sì che queste due parti, finalmente, si incontrino e vivano in pace.
Questo è quello che noi chiamiamo realizzare l’immortalità nella mortalità, realizzare l’infinito nel finito, realizzare Dio in ognuno di voi.
(Maestro 23.2.2012) E’ un patto che non si è mai sciolto e fa sì che molto presto l’unica grande fratellanza di tutti gli Esseri di Luce si ricongiunga in un’unica dimensione che è il puro Amore, al di là del corpo fisico, al di là della mente, al di là delle emozioni che vivete.
(Mooji)
Se presti la tua piena attenzione alla coscienza, (Re di Cuori) a (mondo 12, Cuore, Io Sono, Sé)
essa sarà costretta ad aprire i suoi petali.
Se il cuore della mente ha un atteggiamento positivo, (Re di Cuori – mondo 24)
sprofonderai immediatamente in uno stato di meditazione. (mondo 12)
‘Positivo’ vuol dire:
“Mi apro a te, o Essere supremo (mondo 6)
che sei l’unico a esistere. Elimina ogni concetto di separazione”.
Anche il nobile Re di Cuori è destinato a fallire
Luigi
