Sviluppare i Re – riflessione di Luigi

Qual è il senso di questa parola, perché dovremmo sviluppare i Re?

I nostri Fanti e le nostre Regine sono i governatori, i padroni di noi stessi, loro agiscono producendo pensieri ed emozioni e Noi paghiamo il conto delle loro malefatte sotto forma di identificazioni, immaginazioni ed emozioni negative.

La macchina ha un’intelligenza innata (Re di Fiori) che non fa intervenire i Re quando non è necessario, i Re li vediamo al lavoro moltissimo nei primi anni della nostra esistenza, poi quando tutto è imparato e conosciuto a dovere,  i Re non sono più necessari e quella preziosa energia viene risparmiata a favore dell’uso di una energia più grossolana rappresentata dai Fanti e dalle Regine che sono in grado di far fronte alla vita di tutti i giorni meglio dei Re. Il Re di Fiori è un economizzatore.

Per una vita meccanica, come siamo stati educati a fare, i Re non sono necessari, i Fanti sono molto bravi a condurre la nostra esistenza, lo fanno coscienziosamente come dei fedeli servitori ed anche meglio dei Re.

Lo sappiamo, i Fanti rispondono in modo più veloce rispetto ai Re, basta pensare cosa succederebbe se volessimo usare i Re per guidare la nostra automobile, non avremmo quella prontezza di riflessi che è tipica dei Fanti. 

Pensieri, emozioni e movimenti si attuano senza la necessità della nostra attenzione.

Abbiamo già visto che la nostra situazione è piuttosto imbarazzante, qualcosa in noi ci spinge ad agire senza che lo sappiamo ed i Fanti e le Regine agiscono immediatamente, Saulo chiama i Fanti “vecchi solchi” che sono così profondi che non necessitano più della nostra attenzione, l’energia fluisce meccanicamente per assolvere le normali richieste dell’esistenza.

Saulo: “ I solchi che avete costruito con i vostri pensieri passati sono come un letto di un fiume scavato tanto più profondamente tanto più avete dato forza a quel pensiero e quindi l’acqua che scorre, che è la vostra energia, facilmente torna da incanalarsi in quegli alvei così profondi, così facili da seguire, invece quando cercate di deviare l’acqua in una nuova direzione dove non vi è nessun solco sarà più difficile perché lei torna continuamente, automaticamente, da sola a defluire nel vecchio solco.

Per questo è così difficile. “

Cosa può fare un essere umano quando, almeno per un istante, intuisce che esistono degli automatismi dentro di lui che lo fanno agire e non vorrebbe più continuare ad agire in tale modo che molte volte lo fanno soffrire?

La risposta iniziale è: sviluppare l’osservazione, l’attenzione, essere intenzionale nelle sue azioni: usare i Re.

Tutto inizia con l’osservazione di sé stesso, userà le parti intenzionali dei suoi centri inferiori, i Re, per osservarsi, in questo modo inizierà a guadagnare terreno sull’inconscio, comincerà ad accorgersi di un’infinità di cose che prima non sapeva nemmeno che esistevano.

Tutto questo grazie ai Re.

Allora potrà iniziare a sviluppare un certo potere sui suoi pensieri.

Saulo: “Dovete essere lì momento per momento per scegliere la direzione e non basta sostenerla una volta, bisogna sostenerla ogni istante. 

State facendo andare l’acqua verso l’alto, dovete vincere la forza di gravità, dovete vincere tutto quello che la fa scorrere verso il basso senza che voi nemmeno ve ne accorgiate.”

Il problema fondamentale è che il nostro Fante di Cuori e la Regina di Cuori hanno raggranellato nel corso della loro esistenza una serie di abitudini emozionali che ad un certo punto della nostra vita diventano insopportabili.

Ce ne vogliamo liberare.

In prima battuta tutti noi abbiamo pensato che il nostro comportamento è l’effetto di una causa che risiede nel passato ed abbiamo cercato lì per trovare la soluzione alla nostra sofferenza.

Andare a vedere il passato o addirittura le vite precedenti per scoprire le origini delle radici dei Fanti è di nessun valore per la libertà, può avere un certo valore per studiare la macchina nella sua abilità a creare abitudini, ma la libertà si acquisisce solo quando vigiliamo con sempre maggior forza sui pensieri e sulle emozioni che ogni istante produciamo.

Anche se abbiamo rivisitato il passato e cambiato comportamenti che ora possono essere più consoni alle nostre esigenze grazie ad un processo di guarigione, la macchina produrrà comunque immaginazioni, identificazioni ed emozioni negative, non può che fare così, è programmata così.

Perché non ha nessun valore per la libertà indagare nel passato? 

Perché la libertà si acquisisce ora, in ogni istante, se non siamo qui in ogni istante un Fante od una Regina qualsiasi, anche guariti dal loro passato, risponderanno alle sollecitazioni della vita, belle o brutte che siano, in modo meccanico, producendo sempre immaginazioni, identificazioni ed emozioni negative non più basate sul passato malato ma, ora, su una macchina guarita.

Solo quando vigiliamo istante dopo istante possiamo smettere di dar corso a pensieri ed emozioni che i nostri Fanti e Regine, fedeli servitori, producono mantenendoci nel sonno.

Ciò rappresenterà l’inizio di un nuovo Stato di Coscienza.

A questo punto ci accorgeremo del ruolo fondamentale di traghettatori verso i Centri Superiori che i Re hanno svolto.

Buon uso dei Re.

Luigi