Il controllo della mente lo avete attuato tutta la vita ed è molto forte, totalizzante.
Quando vi rinunciate, è come una mano che si apre e lascia volare la farfalla che vi era imprigionata.
Quando scoprite di poter essere liberi dal controllo della mente ne vedete l’illusione, e la vita fluisce attraverso di voi, attraverso gli strumenti che possedete e volate come quella farfalla.
La mano è solo uno strumento, come la mente è solo uno strumento, non rimanetene imprigionati.
È con immensa gioia che sono qui.
Aprite i vostri cuori.
Interlocutore 1: C’è E. che mi ha chiesto se può fare un paio di domande. Una è: “Perché a volte percepisco un senso di vuoto che dura anche qualche ora e mi mette molto a disagio, che come viene se ne va senza lasciare traccia, se non un brutto ricordo?”
Il senso di vuoto è sempre contenitore di qualcosa, non è mai vuoto.
Un fatto lontano, che portò dolore, lo riempie. Non rifuggirlo, è lì per te, vuole essere visto.
Non importa che capisci che origine ha, importa che lo abbracci.
A volte avete paura di cose che solo hanno bisogno di un abbraccio, possono essere anche solo ricordi di persone scomparse, sguardi che ora non sono più, ma che ancora vivono nella vostra anima.
Lasciatevi toccare, e abbracciate quegli sguardi con lo sguardo del vostro cuore.
Il cuore sa, l’anima sa; è soltanto la mente che ha paura e percepisce il vuoto.
Scalda con il tuo cuore quel senso di vuoto e diventerà un caldo abbraccio.
Interlocutore 1: La seconda domanda è “Ho la mente più forte di me, mi dà sempre contro, mi mette sempre dei grossi dubbi e non riesco a fare passi avanti nel risveglio.”
Questo è un passaggio che dovete attraversare ed è segno che la direzione è quella giusta. Il lavoro della mente è stato, finora, tenere in piedi una struttura molto forte e resistente, e lei continua a farlo perché è uno strumento molto potente e molto prezioso.
Quella di fare dei passi è anch’essa un’illusione, non si può fare nessun passo verso il risveglio.
Tu sei il risveglio.
Lascia andare qualsiasi pensiero anche sul risveglio, perché è solo un pensiero.
Sei una cara anima, molto amata.
Lascia cadere tutti quei pezzi come scaglie di uno specchio che si è rotto, e guarda oltre, guarda la luce del mondo perché tu sei il mondo, tu sei la luce del mondo.
Non guardare le scaglie di specchio che ancora riflettono qualcosa che non c’è più.
Tu ancora stai a guardare, invece, le immagini tutte spezzettate che secondo l’illusione della mente compongono un’immagine intera.
Entra in sintonia con l’adesso.
Interlocutore 2: Ho una domanda da porti da parte di G. che desidera sapere qual è l’origine delle sue ansie, quelle che ancora di tanto in tanto avverte.
Lei crede di essere sola in quei momenti, sola ad affrontare il mondo, sola in una vita che le è contro e avverte la stanchezza, la fatica nelle gambe come dopo una lunga camminata in salita, e teme di non farcela.
Questa è la vecchia abitudine, sono i residui di una vecchia visione che amorevolmente lei sta lasciando andare.
È sintomo di una paura, ma la sua anima sorride durante le manifestazioni di questa ansia, perché vede che la sua mente, il suo corpo e tutto il suo essere si perde a guardare delle piccole biglie colorate che girano all’impazzata, e le segue una ad una con gli occhi non sapendo più quale seguire.
Ce ne sono tante di queste piccole biglie e lei vuole andare dietro a tutte, e sono tutti i suoi pensieri.
E la sua anima vede che questo è un gioco, anche buffo.
Ma è sempre più chiaro anche per lei che si tratta di un gioco, che la solitudine è solo illusoria, che la fatica è illusoria, che le difficoltà sono illusorie e tutto è qui e ora.
Noi sorridiamo di tutto ciò e lei lo sa … e un po’ anche lei sorride.
Ci sono altre domande?
Interlocutore 2: Desidero farti una domanda per me. Ciò che mi sta capitando in questo ultimo periodo mi sta ad indicare, nella mente e credo anche nel cuore, che stia avvenendo in me un processo di guarigione necessario. Un qualcosa che mi lega ad un mio passato molto lontano, legato a lutti, morte, che non ho mai veramente superato e che non ho mai veramente affrontato. Sento che questo sta accadendo. Ciò che ti domando è: ciò che sto facendo è cosa buona? Hai qualcosa che mi puoi consigliare al riguardo?
Ognuno di voi ha come delle stanze molto buie da attraversare, stanze che preferireste tenere sempre chiuse.
Una parte di te ora, ha il coraggio di aprire quella porta, di entrare in quella stanza buia e di attraversarla, senza sapere cosa vi troverai.
Mia cara anima, le tue risorse sono molte di più di quelle che pensi. Guarda con occhi puliti quella stanza, stacci con il cuore aperto, allunga le mani e tocca quelle pareti, quel buio che tanto temi, quella stanza altro non è che un dolore che ancora è nel tuo cuore.
Toccalo senza timore, accarezzalo, elevalo, ritrova quell’amore che hai perduto, con gentilezza.
La perdita è stata grande, ma così doveva essere. Serviva a te per fare un altro gradino di crescita.
Onora quel dolore, portalo all’altezza dei tuoi occhi, dagli il posto che gli spetta, perché il dolore altro non è che amore. Il dolore altro non è che un aspetto dell’amore.
Avete scelto di essere qui, tutti voi, e a volte è un duro lavoro.
Sappiate che non siete soli, mai.
Sentite l’amore che in questo istante è nei vostri cuori, come una fiamma che sempre arde.
Partite da lì, partite sempre da lì. Che quella sia la vostra luce di riferimento, come un faro nella tempesta.
Lì mi troverete.
Mentre voi siete preoccupati e adombrati da pensieri, le vostre anime danzano! Danzano e festeggiano!
Lasciate andare le menti, riconoscete la vostra anima, poiché vedete, tutto è soltanto Gioia.
Incontratevi con gli sguardi e incontratemi in ogni sguardo, conosciuto o non conosciuto che sia.
Che la pace sia con voi.
