Per comprendere un nuovo significato dello stare insieme, del passare del tempo con altri esseri umani, è necessario osservare come abbiamo svolto questo passatempo quando ci siamo trovati in passato o che ci troviamo ora con parenti, amici e conoscenti sotto la legge dell’Influenza di tipo A.
Abbiamo passato molto tempo, anni, decine di anni sotto l’Influenza A e quella parte di noi che chiamiamo Re di Fiori ha gestito tutto questo tempo e lo ha fatto soprattutto quando ci ritrovavamo in famiglia, nelle feste, nei momenti di svago e di amicizia.
È quel pacchetto di istruzioni che chiamiamo Falsa Personalità che ha gestito gli incontri con gli altri esseri umani.
Il motivo principale per cui ci si trova con gli altri è quello di poter manifestare la nostra Falsa Personalità e per rafforzarla.
La Falsa personalità è un termine che comprende tutta la nostra psicologia e qui troviamo anche ciò che determina la nostra identità: il Ritratto Immaginario che abbiamo di noi stessi.
Anche se il Ritratto Immaginario agisce tutto il tempo del secondo stato di coscienza, è appunto con gli altri che emerge con più forza, che si manifesta e che si rafforza.
Purtroppo non ci incontriamo per avere un sano nutrimento emozionale ma per nutrire il Ritratto Immaginario che abbiamo di noi stessi.
E allora se l’incontro con gli altri avrà soddisfatto il nostro Ritratto Immaginario ne saremo felici (cioè il Re di Fiori sarà contento) in caso contrario la Regina di Cuori negativa avrà da ridire e respingerà l’incontro appena avvenuto con giudizio sui presenti, critiche ecc. sempre mossa dal nostro Re di Fiori.
È una situazione pietosa, di fatto nessuno si incontra con nessuno, l’incontro avviene tra due o più ritratti immaginari, la propria illusione incontra l’illusione degli altri.
È l’apoteosi di tutte le caratteristiche umane: vanità, bontà meccanica, autocommiserazione, potere, dominio, paura, ecc.
Il sonno viene perpetuato.
Parlando delle tre forze si può dire che la Terza Forza, quella forza che permette l’inizio di una qualsiasi ottava e che ne permette il completamento (salvo intervalli) è data dai bisogni della nostra Falsa Personalità.
Quindi la Terza forza nell’ottava della condivisione del tempo con gli altri è ancora una volta la Falsa Personalità e più specificamente i bisogni del nostro Ritratto Immaginario.
Proviamo ora a pensare ad un’alternativa di comportamento per quando ci ritroviamo noi del gruppo; dovremmo trovare un’altra Terza Forza, che non sia il Ritratto Immaginario e che ci spinge ad incontrare gli altri in modo più autentico.
Una macchina con i centri inferiori bilanciati potrebbe avere un sano desiderio di condividere il Centro Emozionale con gli altri, avere intimità, ma per farlo dovremmo avere già una certa padronanza del nostro Re di Cuori.
Ritorniamo sempre lì: riconoscere la vibrazione del Re di Cuori per poi cercare di farla agire con gli altri.
I nostri primi tentativi e seguenti verranno surclassati dalla chiassosa Falsa Personalità che avendo creato un solco profondissimo non avrà difficoltà ad incanalare l’energia dove ha sempre corso.
In aiuto però ci accorre l’idea dello sforzo che si esprime attraverso il tentativo separarci da ciò che è diventato drammaticamente abituale.
Qui possiamo sperimentare cosa significhi essere delle macchine, appunto perché verifichiamo quanto sia difficile mettere in gioco una Terza Forza intenzionale.
È di questo che si tratta, mettere in gioco una forza intenzionale, la nostra volontà di non agire più meccanicamente, non far più correre l’energia nel vecchio solco discendente.
Potremmo scoprire allora, anche solo per un secondo, quanto sia interessante ed appagante mettere in gioco l’energia del Re di Cuori, possiamo sperimentare una vera relazione con un’altra persona, da persona a persona e non più da ritratto imaginario a ritratto immaginario.
È un’ottava ascendente che potrebbe farci riconoscere in una vibrazione ancora più alta di quella del Re di Cuori, quella dei Centri Superiori, punto di inizio di un’altra visione del mondo in cui ci manifestiamo.
Luigi
