Ieri ho parlato delle emozioni negative che ci accompagnano quando non vediamo risultati nel nostro percorso: impazienza, frustrazione, insoddisfazione, scoramento, confusione, depressione, sfiducia in se stessi, dubbio. Queste emozioni negative si prendono un bel po’ di spazio, riempiono il nostro tempo quotidiano, sono delle compagne di viaggio.
Ma il viaggio non è fatto solo di ricerca, anche i fatti quotidiani, quelli necessari alla vita, quelli che strutturano il nostro tempo giornaliero, procurano emozioni negative, non sempre lo fanno ma succede spesso.
Allora si aggiungono altre emozioni negative: tristezza, noia, malinconia, paura, la ripetitività delle azioni quotidiane, immaginazioni negative sul futuro, solitudine, smarrimento, senso incapacità, disappunti, rabbia, tenere i conti, intolleranza, ecc.
Si potrebbe dire che, tranne qualche guizzo della Regina Positiva per una piccola o grande gioia quotidiana, il resto del tempo lo passiamo nel suo versante negativo.
Sì, è quasi sempre lei che tira le fila della nostra vita.
Che le emozioni negative provengano dal nostro percorso di risveglio o dai fatti quotidiani la Regina Negativa è la carta di gran lunga più usata, è invadente e vuole tutto lo spazio lei.
Quando è lei che conduce la danza possiamo star certi che non siamo nel Cuore, non ci stiamo ricordando di noi, non siamo presenti.
È una carta molto potente che quando è in azione colora tutto di noi, è totalizzante, dà una spalmata di negatività dal passato al futuro.
Anche se sta strillando come la Regina nel racconto “Alice nel paese delle meraviglie”, in quei momenti è utile ricordare che è solo una carta, un nostro strumento, una delle tante carte e non è necessario rimanerci appiccicati come lo può fare la colla vinilica.
Lei non è il Sé.
Un’altra osservazione che si può fare nei momenti in cui lei balla, è che senza ombra di dubbio si sta manifestando la Falsa Personalità.
Il 99% delle emozioni negative sono manifestazioni della Falsa Personalità.
Questa osservazione può diventare un ‘io di lavoro’ importante del nostro Re di Cuori, da tirare fuori all’occorrenza per dare relatività a ciò che stiamo vivendo.
Potrebbe succedere uno shock energetico con il risultato di ‘vederci’ un po’ di più, una specie di solvente che scioglie la colla vinilica facendoci vedere che Noi non siamo quella manifestazione negativa, interrompendo così l’identificazione con la macchina.
Quando la Regina Negativa tiene banco, prendiamo atto che ancora una volta ha bussato alla nostra porta e con pazienza infinita facciamo il possibile per tornare qui, ora, nel Cuore, non aspettiamoci che non bussi, continuerà a farlo, ma noi torniamo, torniamo, torniamo.
Luigi
