Ancoratevi, care anime che siete in viaggio, ancoratevi all’unico punto fermo esistente, all’unica realtà possibile.
Ancorarsi significa portare la propria coscienza a riconoscere le vostre radici; le vostre radici sempre sono lì, altrimenti non potreste esistere, ma la vostra coscienza ha dimenticato.
Aprite gli occhi all’interno di voi e riconoscerete le vostre profondità.
Le radici sono nel vostro Cuore, partono dal cuore fisico e poi vanno ancora più in giù, le radici sono molto profonde e il vostro Cuore ha radici molto profonde; più riconoscerete e ricorderete le radici, più potrete dare all’esterno, più invece la vostra coscienza è limitata, meno siete radicati e meno potete dare.
Una quercia maestosa non potrebbe esistere se non avesse radici profondissime nascoste nel terreno, non potrebbe esistere con tutta la sua maestosa chioma, non potrebbe esistere con il suo tronco così forte e possente.
Il vostro corpo è stato creato grazie all’unione di altri due corpi, ma il vostro corpo fisico ha radici ancora più in fondo, in altri corpi più sottili, che hanno radici in altri corpi ancora più sottili e che traggono nutrimento dalla vostra anima, e lei stessa è l’emanazione di qualcosa di ancora più grande.
Quello che siete a fare qui è riconoscere tutto questo e anche riconoscere che tutta la vostra vita – che vi appare esterna – è la vostra chioma.
La vostra manifestazione è il risultato di quanto avete riconosciuto le vostre radici.
Avete passato molto tempo ad essere piccoli alberelli, con radici poco profonde e piccoli frutti, perché così avete creduto e questa convinzione vi ha mantenuti piccoli.
Ora è il momento di crescere, è il momento di amplificare la vostra coscienza alle radici e alla chioma; dalle radici arriva il nutrimento e alla chioma va il nutrimento, e da lì arriveranno frutti, ombra, colore…
La manifestazione nella materia è la vostra chioma.
Siete pronti per questo, non rimanete più piegati e schiacciati all’interno delle vostre convinzioni.
Tutto è Uno: il sotto non potrebbe esistere senza il sopra e il sopra non potrebbe esistere senza il sotto.
Luigi: Posso chiedere una cosa?
Sì, con gioia.
Luigi: Noi viviamo su questo piano di esistenza materiale. Secondo l’insegnamento teosofico ci sono piani di esistenza non corporei, dove ci sono altre manifestazioni: sul piano astrale, sul piano mentale, causale e buddhico. In uno di questi piani, secondo la teosofia, esisti anche tu. Ci puoi parlare di come questi piani in cui non c’è una manifestazione corporea, ma di altro genere, interagiscono con noi?
La vostra esistenza è possibile proprio perché esistono questi piani, la vostra esistenza su questo piano materiale, sulla Terra, è possibile grazie all’esistenza e al supporto di questi altri piani; da lì traete energia, ispirazione, idee…
Quando nascete ricordate benissimo da dove venite, poi indossate dei veli che ricoprono la memoria; e così deve essere, non è un errore, così deve essere.
Ora il vostro compito è ricordare: ricordare non è possibile con la mente, è possibile con il Cuore e poi anche la mente seguirà, allora questi piani potranno tornare a interagire con voi.
Più aprite la coscienza e vi risvegliate a ciò, più questi piani possono interagire; più la vostra vibrazione è alta e leggera, più i piani che possono interagire sono alti e leggeri.
Interagire con il piano buddhico è piuttosto raro tra voi umani, ma è stato possibile.
Mentre se la vostra coscienza è ancora identificata con la materia e con il magma dei vostri pensieri, con i desideri, con le voglie, con le emozioni umane, i piani che interagiscono con voi sono i più bassi, sono quelli dell’astrale, ma è quella l’esperienza che dovete fare, è una legge molto precisa.
In cuor vostro già conoscete tutto questo, ma semplicemente non lo ricordate.
Ognuno di voi ha molti amici intorno, che derivano da diversi piani, ognuno di voi è supportato e abbracciato spesso, riceve anche suggerimenti soprattutto nel sonno.
Benedetta: Ti faccio una domanda per conto di Giorgia; dice: “Cosa vuole dirmi il mio cuore? Il cuore, quello fisico, ha spesso tachicardie ed extrasistole; so che ha un senso, ma non lo comprendo appieno.”.
Il cuore di Giorgia sta dicendo che il Cuore di Giorgia, quello dello Spirito, deve espandersi.
Il cuore fisico è la manifestazione, tangibile per voi, di Chi siete; è solo una propaggine che pulsa, che pompa sangue, ma è come la punta di un iceberg che esprime molto altro quando manda segnali di questo tipo.
Il Cuore di Giorgia sta mandando un grido, non vuole più sovrapposti dei pesi, quello che la opprime da molto tempo dovrà sollevarsi, questo è diventato imperativo.
Trarre nutrimento dalle radici dona forza anche nella manifestazione materiale di ogni giorno, questa forza siete chiamati a trovarla tutti.
Giorgia deve trovare la forza di sollevare un masso, di spostare quello che la opprime: la forza di essere qui, completamente calata in questo piano, agire su questo piano, manifestarsi e fiorire su questo piano in tutta la sua bellezza.
Questo è quello che deve sviluppare in questa esistenza.
Giorgia teme questa forza, ancora non sa gestirla, ma sa di averla.
Non temete la vostra forza, amici cari, altrimenti rimarrete piccoli alberelli fragili che verranno spazzati via molto facilmente e dovranno ricominciare il lavoro da capo molto presto.
Se avete altre domande sono qui per voi.
Luigi: Hai un consiglio pratico per Giorgia?
Consiglio che la sua bocca emani quello che esattamente vibra nel suo Cuore e la sua mente sia solo lo strumento che le serve per formulare la parola.
Non tergiversare e non perdere tempo, non temere la materia, non temere gli oggetti ma usarli rispettandoli; anche il denaro, usandolo e rispettandolo, è energia necessaria.
Giorgia deve prendere contatto con tutto questo ancora più profondamente, ancora deve finire di calarsi completamente nel suo corpo; questo equivale a prendere ancora maggiore contatto con gli oggetti, anche con il denaro, anche con le altre persone comunicando esattamente quello che sente.
Anche questo aiuta a nutrire le radici e le radici ancora di più trarranno nutrimento da mettere nella materia, perché tutto è Uno.
Luigi: Da dove deriva la difficoltà di incarnarsi totalmente? Ha avuto qualche esperienza difficile in passato, in qualche vita precedente?
L’anima di Giorgia ha scelto di incarnarsi con tutte le sue forze e lo ha fatto, ma è stata una scelta difficile e in fondo mai completamente accettata.
Per tutti voi l’incarnazione è un processo complesso perché dovete calarvi in un piano pesante, la materia è molto pesante rispetto ai luoghi dai quali provenite e per l’anima è come entrare in un buco di cemento.
È una scelta che vi serve per la vostra evoluzione e non è mai forzata; lo avete scelto voi.
Elena: Vorrei chiederti a proposito di quanto stai condividendo con noi oggi: più sento di affondare le mie radici nella terra e di incarnarmi di più nella materia, nel corpo, e più sento una forza ma anche una rabbia molto potente, molto forte, che ho difficoltà a gestire. Vorrei chiederti se puoi parlare di questo e se puoi aiutarmi a comprendere come comportarmi, cosa fare con questa energia.
La vostra incarnazione è una gioia per la vostra anima e quando portate la memoria, quando riaprite la coscienza a Ciò che siete, alle vostre radici – e quindi di conseguenza anche a calarvi nella materia – l’energia che sentite è maggiore, incanalate l’energia che prima non riuscivate a far passare.
Come l’albero trae energia dalle radici, la fa salire tramite la linfa e nutre foglie, produce frutti che poi cadono, tornano alla terra e nutrono le radici; più le radici si amplificano e affondano nel terreno, più la chioma sarà rigogliosa e ricca, quindi più energia passa attraverso il tronco.
Questo può provocare nervosismo, la rabbia non è altro che energia maggiore che stai incanalando.
Non resistere alla rabbia, lascia che ci sia, se resisti alla rabbia alimenti la rabbia.
Sciogliti nella rabbia, vai dietro alla rabbia e dietro scoprirai che temi questa energia, la rabbia deriva da una paura, la paura deriva da una resistenza.
Respira profondamente in presenza di questa rabbia.
Semplicemente godi di questo istante presente e tutto accadrà da sé, l’energia va dove deve andare se non la bloccate.
Non c’è nulla che dobbiate fare se non evitare di resistere.
Quell’energia è gioia, è potere…Voi temete la parola potere, ma quell’energia è anche potere.
Quell’energia è amore, lasciatela fluire e nutrirà le parti che non sono nutrite in questo momento.
Voi avete il compito di innalzare la vibrazione della materia, è un processo che deve avvenire.
È tempo che lasciate andare le falsità di cui vi siete rivestiti per vite e vite, è tempo che siate onesti e sinceri guardandovi dentro.
Voi siete spirito, siete anima, siete corpo e siete materia.
Tutto è Uno, riconoscetelo e sarete a Casa.
Voi siete il sorriso di Dio, non dimenticatelo.
Andate in pace
