Al pari, se andate nella sala degli specchi di un luna park, dove gli specchi sono tanti e deformati, voi guardate la vostra immagine riflessa in tanti modi diversi, ridete di quelle immagini o vi spaventate, poi uscite e a quelle immagini non pensate più.
L’‘immaginazione’, come la chiamate voi, invece è credere di essere quelle immagini, essere ‘nella immaginazione’ è essere quell’immagine riflessa.
Lo specchio è solo uno strumento come la vostra mente è solo uno strumento.
Voi entrate dentro all’immagine riflessa e vi ci identificate.
È difficile uscire dalla sala degli specchi se credete di essere l’immagine negli specchi, in realtà siete solo l’Essenza che viene riflessa e potete uscire quando volete.
Quando siete lontani da uno specchio percepite il vostro corpo che si muove, che respira, che vede…
La realtà è semplicemente questa, riuscite a toccarla, ad esserla, ripeto, ad essere la realtà, quando vi ancorate alla vostra Presenza, quando gli oggetti di fronte a voi vengono percepiti per quello che sono, toccati per quello che sono, senza definizioni, senza interpretazioni, senza colorazioni date dalla mente.
La mente cerca sempre di deformare, di definire, di alterare e voi le credete, questa è l’‘immaginazione’.
State semplicemente qui, accogliendo tutto quello che avete di fronte in questo istante, guardatelo per quello che è, per la forma che ha, con i colori che ha…ed ecco la Realtà.
La realtà non è definibile dalla mente, non è comprensibile dalla mente, la mente vi serve soltanto per agire nella realtà; è molto semplice, è basilare, lo sapevate già fare, lo avete sempre saputo fare, siete solo incastrati nell’immagine dello specchio.
Lasciate andare tutte queste domande, tutte queste definizioni e tutti questi pensieri, fate una passeggiata, respirate; l’aria ha una certa temperatura e un certo odore, i suoni sono di un tipo o di un altro…
Siate presenti, è semplicemente questa la realtà.
La mente vorrebbe che fosse qualcosa di straordinario, di inarrivabile, di meraviglioso, la mente però non potrà mai entrare ‘nella’ realtà perché fa (già) parte di lei.
Matteo: Ti faccio una domanda.
Dimmi pure.
Matteo: Ho un amico (che si chiama G.) che ha forti disagi mentali; volevo sapere se in qualche modo potevo essergli d’aiuto, anche solo comprendendo cosa sta passando.
L’unica forma di aiuto che puoi fornire al tuo amico è amarlo.
Il disagio mentale di quel tipo è come essere in una sala degli specchi molto molto intricata; non puoi entrarci anche tu, non puoi guidarlo, puoi solo inviargli Luce.
Il suo cuore può intuire così di potersi elevare al di sopra di questa sala degli specchi, non importa quando, non importa come.
Puoi solo fornirgli la tua presenza amorevole.
A volte cercare di aiutare qualcuno in queste condizioni non fa che rompere ancora di più quegli specchi e complicare la situazione, oppure non fa che negare la situazione, ma gli specchi esistono davvero e sono solo stati ricoperti.
Esiste un perché per ogni esperienza, l’anima sa dove sta andando, sempre e comunque.
Luigi: Ci sono domande?
Giulia: Io ho una domanda.
Dimmi pure.
Giulia: Vorrei chiederti come posso fare per aprire di più il cuore, grazie.
Tu non puoi aprire il tuo cuore, tu non puoi fare nulla per aprire il tuo cuore, è il tuo cuore che si apre da solo. Tu devi solo attendere, puoi soltanto attendere, puoi soltanto lasciare aperta la possibilità che questo accada.
L’apertura del cuore non può essere attuata da voi, l’apertura del cuore accade.
Quello che puoi fare, se così si può dire, è sederti in te stessa, è osservarti, è lasciare cadere qualsiasi domanda, qualsiasi dubbio, osservare e accogliere ogni pensiero che sorge nella tua mente, ogni emozione che sorge nel tuo corpo, abbracciarle consapevole che non sei tu.
Lascia aperta quella porta in te che lascia entrare il Vento, che lascia entrare Luce, questo non può farlo la mente.
Acquietati, siediti, ascolta, sii silenziosa, non correre dietro subito alle tue considerazioni, semplicemente guardale passare.
Voi siete le persone che soltanto possono scostare, lasciare che quella porta rimanga aperta, scostarla anche di pochissimo e poi nulla più potete fare, tutto accade da sé.
Scoprirai di essere l’Essere al di là della porta, di essere il Cuore totalmente aperto e abbraccerai con amore la Giulia che si chiedeva come fare; ma questo avverrà con passaggi graduali, con rispetto e con amore.
Luigi: Altre domande?
Patrizia: Desideravo sentir parlare del ‘karma’, se esiste e cosa si intende per karma.
Quando siete identificati con la persona – incarnazione dopo incarnazione – compite delle azioni, agite in un certo modo piuttosto che in un altro, seguendo percorsi piuttosto che altri, compiendo azioni molto negative e pesanti e altre più amorevoli e benevole verso il prossimo.
Questo lascia come delle impronte.
Incarnazione dopo incarnazione queste impronte le ritrovate e vi trovate a lavorare sugli aspetti che sono incompiuti.
Non ci sono punizioni, non c’è nessuno che decide che siccome avete fatto del male dovete pagare: questa è una interpretazione del tutto umana; ci sono solo le esperienze.
Voi ricalcate delle impronte per crearne di nuove, l’anima così impara.
Tutto questo accade, ripeto, quando siete identificati: quando credete di essere i pensieri, quando credete di essere le persone che abitano il corpo, quando credete di essere soltanto un corpo.
È solo su questo piano che esiste il karma.
Quando la coscienza si espande a livelli più ampi, quando finalmente la coscienza inizia a respirare nel Sé, quando vede che la morte non esiste, quando scende la consapevolezza che siete soltanto Luce, Amore e Gioia, quando la rettitudine vi abita finalmente, (allora) il karma non esiste.
Il karma su quel piano non esiste.
Uscite come da un vecchio disco: potete ascoltarlo, potete vederlo girare, ma ne siete al di sopra, siete consapevoli della realtà che tutto è Luce.
Partecipate alla vita senza timore, senza timore di sbagliare, di venire corretti, senza voler correggere…è semplicemente un gioco.
Luigi: Altre domande?
(lungo silenzio)
(tramite Benedetta)
La pace sia con voi, miei amati.
Vi benedico con il cuore in mano.
Vi benedico con la Luce che è anche nel vostro cuore.
