Canalizzazione Maestro: “Identità e Consapevolezza” (tramite Giorgia e Benedetta)

(tramite Benedetta)

Attorno a voi c’è una spessa coltre di pensieri, questi pensieri sono il vostro corpo.

Quello che voi immaginate essere il vostro corpo, in realtà è una serie di pensieri collegati assieme, una serie di immagini che voi avete e che compongono nella vostra mente una sola immagine.

Voi non avete mai la consapevolezza totale del vostro corpo, ma solamente pezzetti: prima uno, poi l’altro…ma se stati attenti, in realtà non avete mai la percezione completa del corpo.

Quindi, con che cosa esattamente sareste identificati?

Riuscite a riconoscere questa frammentazione?

Fate attenzione, perché tutta questa frammentazione viene dal fatto che voi non avete, in effetti, un’identità corporea così come la intendete, sono solo pezzetti messi assieme.

La stessa cosa vale per il vostro centro emozionale, per la vostra identità emozionale: sono solo frammenti, solo pezzetti messi assieme.

La vostra identità, con cui siete identificati, è soltanto una frammentazione di parti e non un’unità.

Se voi vi rendete conto di questo veramente, se voi restate con questa comprensione più che potete –

 verificandola istante dopo istante – vi liberate di tutta l’identificazione che avete con l’immaginaria idea di voi stessi.

Voi siete identificati con un’idea, tutto qui; ma a causa di questa idea voi soffrite le peggiori pene perché vivete costantemente nella separazione.

La Consapevolezza è Una, non ci sono tante consapevolezze ognuna dentro un corpo.

Questa visione è totalmente sbagliata, questa visione non è la vostra vera esperienza, ma deriva da ciò che avete assimilato dalla vita, dagli altri; avete messo insieme dei dati e ne avete fatto qualcosa di solido, ma se voi poteste stare veramente nell’esperienza di ogni singolo istante, riconoscereste che voi non siete tutte quelle cose.

Non siete i vostri pensieri né le emozioni e nemmeno il corpo.

Siete la Consapevolezza che non è da nessuna parte e che è ovunque; non è qualcosa che è dentro qualcos’altro, la Consapevolezza è ciò che contiene i pensieri, le emozioni e il corpo che voi credete essere voi, quella frammentazione di sensazioni che voi credete essere voi.

Quindi, da dove nasce la vostra identificazione se non da informazioni di seconda mano, prese da chi intorno a voi vi ha detto: “tu sei questo”?

Ma se voi tornate alla vostra reale esperienza rinunciando a tutti questi concetti, scoprite Chi veramente siete: solamente pura Consapevolezza.

Questa è la pura verità, ma spetta a voi riscoprirla.

Voi ne fate una questione di identità perché non volete abbandonare questa visione rassicurante che vi è stata passata, questa visione che pure vi limita continuamente, che vi riduce a mendicanti, che vi rende schiavi.

Abbandonando quell’identità, riconoscete la piena libertà che avete sempre avuto, l’espansione senza limiti che siete sempre stati.

Luigi (rivolto agli astanti): Altre domande?

(silenzio)

Vi è una profondità in queste parole che la vostra mente respinge con tutte le sue forze, è come un esplosivo che può far saltare in aria tutte le vostre convinzioni.

Ma se voi accettate di sprofondare in queste parole, se voi veramente vi aprite alla comprensione che è qui, ora, abbandonerete per sempre l’illusione in cui vivete.

Accettate di verificare se il mondo in cui credete è veramente così come lo vedete, così come credete di vederlo per via dei condizionamenti e delle abitudini.

Entrate dentro di voi, cominciate da voi e osservate ogni cosa, osservatela senza pregiudizi, osservatela fino in fondo e vedete cosa scoprite.

Vi benedico.

Andate in pace

Luigi (rivolto agli astanti): Se non ci sono domande…

Giorgia: Io volevo solo condividere che quando sono entrata e mi sono seduta ho sentito una gioia talmente profonda…molto profonda, e volevo dirvelo. Grazie.

La Gioia è la vostra natura, per questo non potete essere nient’altro che gioiosi.

Se voi veramente siete, la Gioia è tutto ciò che è.

(lungo silenzio)

Luigi: Vorrei chiederti qualcosa che riguarda delle esperienze che specie di notte possiamo avere, quando sentiamo vicino a noi delle entità negative; alcuni di noi sentono queste entità negative come se ci fosse una persona a fianco. Che cosa possiamo fare quando ci troviamo in questa condizione?

Sul momento il Maestro non risponde a questa domanda e pertanto l’incontro prosegue come stabilito, affidato alla conduzione di Matteo. Alla fine dell’incontro giunge infine la risposta.

(tramite Giorgia)

Le entità negative sono manifestazioni del piano astrale e sono osservabili esattamente come qualsiasi vostra altra emozione o pensiero, non c’è alcuna differenza.

In quei momenti in cui cogliete le presenze, non dovete fare nulla di diverso da quello che fate di solito rispetto all’osservazione di voi stessi: osservate il moto di preoccupazione che vi suscitano, o di ansia, di paura, osservatele.

Se cogliete e vedete queste presenze semplicemente osservatele, illuminatele con la Luce della Consapevolezza che le contiene; loro non possono nulla di fronte a questo.

Se invece scendete più in basso e vi agganciate all’emozione che vi suscitano, loro hanno il nutrimento che cercano e quindi vi si presenteranno ancora e ancora.

Voi chiamate con la vostra vibrazione queste presenze, nulla di più e nulla di meno.

Siate in pace