Canalizzazione Maestro: “Lasciate che la Grazia vi tocchi” (tramite Giorgia)

Non esistono parole per descrivere quello che siete, non esiste parola che mai sia stata inventata da mente umana per descrivere quello che state cercando.

I motivi per cui state cercando sono i più disparati, all’apparenza importanti per voi.

Siete alla ricerca di Dio? O siete alla ricerca di portare avanti le vostre idee? 

Cercate e troverete e quando troverete rimarrete sorpresi (*), perché quello che troverete non è nulla di ciò che potevate mai immaginare, sarete al di là della vostra mente pur continuando ad usarla.

E lì è la Vita, lì sarete vivi.

Uscirete dalla scatola della vostra mente, uscirete dai confini che immaginate, e anche ciò che immaginate essere senza confini non sarà ciò che troverete; ciò che troverete potrete soltanto esserlo.

Uscite dalla crisalide di paure, di desideri, di resistenze, di gioie effimere, uscite da quella crisalide e iniziate a volare e a espandervi come una farfalla infinita, unendovi alle ali di tutte le altre farfalle che già volano, diventando Uno. 

Questo cercate.

Io sono con voi, vi amo e vi sorreggo in ogni istante, in ogni vostro passo.

Siate in pace

Luigi: Daniele, vuoi fare tu la domanda?

Daniele: Volevo sapere se era possibile avere qualche informazione in più su cosa significa restare nel Cuore, tornare nel Cuore. Si è parlato di amore incondizionato, ma io faccio molta fatica, a esser sincero. Grazie.

L’amore incondizionato quando è soltanto immaginato è per certo faticoso, perché non è una condizione che stai vivendo realmente. 

L’amore incondizionato è una dimensione in cui si entra abbandonando il conosciuto, non lo si può immaginare, lo si può soltanto vivere.

Il passaggio fondamentale per rimanere nel Cuore, per entrare sempre di più nel Cuore, è fare sempre di più, sempre con maggiore costanza e sforzo, un passo indietro rispetto a voi stessi; il che vuol dire che qualsiasi cosa pensi o senti come emozione, osservala come se tu fossi un vetro che riflette un’immagine.

Quell’immagine si sposterà sempre, sarà sempre instabile, tu rimani il supporto pulito. Ti distaccherai sempre di più da quello che credi essere la tua manifestazione, pur continuando a viverla, e sentirai sempre di più un’espansione in una dimensione nella quale ti addentrerai con sempre maggiore profondità; e l’amore inizierà ad affiorare attraverso il tuo Cuore, e non è soltanto il cuore fisico e sentimentale quello di cui stiamo parlando. L’esistenza profumerà sempre di più di un amore delicato, per la tua stessa manifestazione e per tutte le forme che ti circondano.

Finché si è nella mente si è confusi, si è persi, si fa confusione, l’amore che si può provare è soltanto attaccamento, si cerca soltanto di nutrire ancora una volta, ancora e ancora, i propri sentimenti e i propri pensieri. 

L’amore incondizionato invece non ha regole, non ha attaccamento, è puro e libero e può essere anche molto duro quando occorre.

La rinuncia a voi stessi è la via per trovare questa dimensione, fino a scoprire che non rinunciate a nulla che non sia davvero importante, fino a scoprire che questa è la Vita vera.

È richiesto il vostro impegno costante: potete leggere milioni di libri, ascoltare milioni di parole su questo, ma se non lo fate nel quotidiano questo piccolo passo indietro, senza condizioni, allora tutto è vano.

Benedetta: Volevo che tu parlassi di un argomento che non è mai stato affrontato qui, ma che in molti contesti è considerato rilevante. Ci sono tradizioni, scuole e anche maestri che sottolineano l’importanza di seguire una dieta alimentare (ad esempio quella vegetariana) o che insegnano a praticare digiuni, a mangiare solo certe quantità di cibo ecc. Volevo chiederti di parlare di questo e più in generale di dirci se l’alimentazione può influire sulla nostra ricerca. Grazie.

Il vostro corpo fa parte di una dimensione fisica. Su questa Terra vivono molti esseri ed è necessario per gli organismi nutrirsi, è necessario introdurre alimenti e questo non può essere non portatore di sofferenza, o quella che voi interpretate come sofferenza. 

Quindi, alcuni animali mangiano altri animali, l’umano mangia altri esseri viventi, può scegliere di farlo oppure non farlo, ma qualsiasi cosa prenda per nutrirsi causa la morte di qualche altro essere vivente, sia animale che vegetale. 

Questo è insito nella vita fisica e non può essere evitato; è tutto in un’armonia perfetta, è tutto in un equilibrio che è sempre stato.

Non c’è nulla di impuro che potete ingoiare, che potete immettere nel vostro corpo che possa influenzare la vostra ricerca di ciò che siete veramente, che È oltre il vostro corpo.

Quello che più vi avvelena è quello che già avete dentro, quello che può uscire dalle vostre bocche, quello che può ferire, che può uccidere, in primis voi stessi.

Il nutrimento più sottile è più importante del nutrimento fisico: portate l’attenzione a quali pensieri ed emozioni lasciate entrare, a quali aprite la porta e di quali di questi vi nutrite. 

Questo influisce ancora di più dell’alimentazione sul piano fisico.

Ogni organismo sa di cosa ha bisogno e quando siete al di la delle vostre idee glielo date, lo mantenete in salute, lo rispettate ascoltandolo; non c’è alimento preferibile a un altro, c’è la consapevolezza di ciò che è necessario in quel momento al vostro veicolo biologico.  

Catia: Maestro, si può amare quello che non si conosce?

Quale parte di te sta facendo questa domanda?

Catia: Quella parte che sta ricercando. 

La mente è scaltra e ingannatrice a volte, ama la parte di te che ha fatto la domanda e incontrerai il non-conosciuto, sarai il non-conosciuto, sarai Amore.

Non puoi sforzarti di amare con la mente un’idea della mente, puoi solo gettare tutto questo al vento e sederti comodamente nell’osservare, nella presenza, nel silenzio e nell’ascolto di ciò che ti attraversa, anche di queste domande. 

(silenzio) 

Questa ricerca vi porta ad entrare in un labirinto sempre più fitto, finché continuate a cercare nelle vostre idee: aprite porte etrovate nuovi cunicoli, aprite altre porte e vi perdete in corridoi infiniti, vi perdete in foreste senza uscita. 

Ma la via d’uscita non c’è a quel livello, la mente non offre vie d’uscita.

Non c’è nulla che possiate fare su quel piano, potete solo sedervi in silenzio e lasciare che la Grazia vi tocchi, chiederla interiormente, a viva voce, tenere aperta una porta interiore, arrendervi, cedere il passo, lasciare cadere qualsiasi domanda, qualsiasi presunzione: allora la chiarezza potrà entrare attraverso di voi.

Miei amati, questa è l’unica cosa che potete ‘fare’.

Io vi sento da dentro e sono con voi, lasciate schiusa una porta all’interno di voi, dite di sì a qualsiasi cosa possa entrare senza volerlo controllare: questa è la rinuncia a se stessi.

Vi amo infinitamente.

Quel ‘qualsiasi cosa’ che non potete controllare è Quello che cercate, è il vostro vero Essere. 

Come potete temerlo? Come potete volerlo controllare? Non potreste mai riuscirvi.

Allora chi siete veramente? Questa è la vera domanda.

Siete sostenuti e amati in ogni istante in questa ricerca.

Andate con fiducia.

(*) Nota: cfr. Vangelo di Tommaso, precetto 2