Riconoscersi – riflessione di Luigi

Saulo ed il Maestro ci hanno parlato più volte di questo argomento, quello di riconoscersi, e hanno sottolineato l’importanza di attuarlo perché ci porta la libertà che agogniamo. 

Se ci invitano a riconoscerci vuol dire che ora non lo stiamo attuando.

Cosa significa riconoscersi? Riconoscersi in chi? Di cosa stanno parlando? Dovremmo riconoscerci in qualcosa che non siamo ora? Quale immaginazione potrebbe fomentare tale idea?

Per cercare di capire, Gurdjieff ci viene in soccorso dicendo che dalla nascita in poi abbiamo assunto dei valori, dei comportamenti, delle credenze che non sono nostre. Ci spiega anche che essendo l’uomo un essere suggestionabile ci siamo lasciati condizionare in primis dalla nostra famiglia e poi dalla società intera dimenticando completamente chi siamo veramente.

Questi condizionamenti li ha raggruppati sotto un termine: “Falsa Personalità”.

Se ci siamo dimenticati chi siamo a causa dei condizionamenti, allora l’invito a riconoscerci di Saulo e del Maestro ha un senso, anzi ha molto senso.

L’osservazione e la separazione tra IO e ‘Luigi’ ci aiuta a prendere le distanze da quella Falsa Personalità che secondo Ouspensky è totalizzante lasciando emergere con il tempo quella che Gurdjieff ha chiamato Essenza.

È un riconoscimento importante, lasciamo andare il falso a favore di qualcosa di più vero.

L’Essenza rappresenta il veicolo, lo strumento che permette a NOI di vivere su questo Pianeta così come ci hanno spiegato più volte.

Abbiamo attuato un primo riconoscimento, ma non finisce qui.

L’identificazione con l’Essenza, cioè credere di essere solo lo strumento Essenza, diventa ora l’ostacolo al riconoscimento in un livello successivo.

A questo punto della nostra evoluzione tesa al riconoscerci, la separazione dall’Essenza diventa necessaria, dobbiamo prendere le distanze dal nostro veicolo, dalle manifestazioni del nostro strumento: usarlo sì ma non farci catturare, non rimanere invischiati nella sua manifestazione duale e correre a gambe levate verso l’unità che sta al livello successivo.

In ultima analisi è a questo livello che si riferiscono i Maestri che ci stanno guidando quando parlano di riconoscersi, non il riconoscimento nell’Essenza ma il riconoscimento in una vibrazione più alta che loro hanno chiamato Cuore.

L’osservazione e la separazione tra IO e ‘Luigi’ che ci siamo posti fin dall’inizio del nostro percorso deve continuare ad essere posta: prima ci è servita per separarci dalla Falsa Personalità e rompere l’identificazione con la Falsa Personalità e scoprirci in Essenza, ora ci serve per separarci dall’Essenza, rompere l’identificazione con l’Essenza per riconoscerci come Sé.

Con la separazione dall’Essenza possiamo dire che siamo arrivati a Casa, ma la Casa è grande e ci sono, per così dire, molte stanze da visitare in quella Casa che siamo NOI.

La Casa sono IO.

Non c’è null’altro oltre l’IO, il Sé, il Cuore, se ci fosse altro significherebbe che siamo ancora nella separazione in cui esisto IO e un posto dove andare.

Il punto di arrivo, che poi è un altro modo di dire ‘riconoscersi’, sono IO.

Non può esistere null’altro che IO e se pensiamo che ci sia ancora qualcosa da scoprire significa che siamo scesi nella mente, nella Falsa Personalità o nell’ingenuità del tipo Solare.

Luigi