Non esiste altro io all’infuori di Dio, all’infuori del Sé.
Sappiate che quando voi dite ‘io’ non vi state realmente riferendo alla persona che credete di essere, ma vi state riferendo all’Unico Sé; la vostra individualità, il sé separato con cui siete identificati, è solamente un’illusione, è solamente un’apparenza dell’Unico Sé.
Quando voi indagate su chi è ‘io’ scoprite che il sé separato non è mai esistito e che solamente Dio esiste, attraverso ciascuno di voi.
Ecco perché ogni volta che sorgono pensieri, domande, dubbi, emozioni di qualsiasi tipo, quando voi investigate su chi sta provando tutto questo e su chi sta osservando tutto questo, scoprite Chi siete, riconoscendo che ogni cosa sgorga dall’unica e sola fonte che è il Sé.
Non c’è realmente distinzione tra chi osserva e chi è osservato.
Il processo del conoscere – attraverso cui vi invitiamo a indagare in voi stessi – è in verità un processo apparente poiché non c’è distinzione tra chi conosce e ciò è conosciuto.
In ogni momento voi siete invitati a questo riconoscimento e per poter giungere a questo riconoscimento dovete abbandonare l’identificazione col conosciuto, con il sé separato, riconducendo la vostra attenzione a chi osserva, che significa sprofondare la mente nel Cuore.
Solo in questo modo avete la prova di quello che dico, solamente in questo modo ciò che sembra disunito torna a riunirsi, poiché non è mai stato separato.
Tutte le cosiddette pratiche, tutti i vostri sforzi servono a questo, servono a far sì che la vostra attenzione – e quindi la vostra mente – torni a fondersi nella sua sorgente che è il Sé, ricomponendo l’apparente frattura che si è generata al sorgere della vostra falsa identità, il sé separato, l’illusione dell’individualità che voi credete di possedere.
In verità, ogni azione che voi compite, ogni parola che pronunciate, ogni gesto nascono dalla medesima e unica sorgente: tutto si manifesta spontaneamente; non esiste realmente un individuo che se ne occupa, che li sceglie tramite volontà personale, ma tutto semplicemente si dispiega attraverso di voi, nascendo dall’unica e sola sorgente.
Questa perdita dell’individualità – che in verità è sempre stata solamente un’illusione – è ciò che viene chiamata Realizzazione del Sé.
Questa realizzazione è puro amore incondizionato, è pura gioia incondizionata, ed è la pace profonda nella quale siete costantemente immersi, benché non ve ne accorgiate.
Vi lascio in compagnia di queste parole e vi lascio in compagnia di voi stessi, poiché non esiste tesoro più prezioso che la profondità di voi stessi.
Siate in pace
Luigi (rivolto agli astanti): Ci sono domande?
(lungo silenzio)
Larry: Sì, ho una domanda. Tutte le volte che mi centro con gli occhi chiusi mi addormento sempre; allora mi costringo ad aprirli però poi mi distraggo. Volevo sapere come mai mi addormento sempre.
La mente trova molti modi per distrarti, per impedirti di sprofondare in te stesso e giungere al riconoscimento di chi sei.
La tendenza ad addormentarsi durante la meditazione o il raccoglimento è uno di questi modi, così come l’attrarre la tua attenzione verso ciò che ti circonda quando invece tieni gli occhi aperti.
In verità, tu puoi sprofondare in te stesso qualunque cosa tu stia facendo, la tua attenzione – pur nello svolgimento delle attività quotidiane – può rimanere immersa dentro di te, puoi rimanere incollato alla tua vera natura qualsiasi cosa tu stia facendo.
Solamente, voi vi perdete e non considerate questa opportunità, ma vi è costantemente offerta, poiché i momenti di raccoglimento sono soltanto dei momenti che certamente sono utili, ma non devono essere le sole occasioni in cui voi cercate di sprofondare in voi stessi.
Vi è stato ripetuto infinite volte che non c’è separazione tra il dentro e il fuori, e dunque nemmeno nel vostro praticare quotidiano dovete credere che solamente alcune condizioni favoriscano il riconoscimento del Sé, anche se certamente per un certo tempo ne avete bisogno.
Ma tu ora sai che tutta la tua quotidianità ti offre numerose occasioni per riconoscerti, per spostare la tua attenzione dalla persona con cui sei identificato al tuo vero Io, all’Unico Io, poiché come prima dicevo l’identità personale è solamente un’ombra.
Continua ad insistere, continua a tentare, anche quando ti raccogli, continua a guardare nella direzione che ti è stata indicata; arriverà il momento in cui scoprirai qualcosa che attrarrà la tua attenzione più del sonno o dei movimenti esteriori, riconoscerai quello spazio infinito e puro con tale chiarezza e con tale gioia che non vorrai abbandonarlo.
Ora lascia che questi sforzi – che apparentemente sono senza successo – continuino così come sono, abbi soltanto fiducia che tutto sta andando come deve e che il tuo stesso Sé ti sta accompagnando lungo il cammino; accogli qualsiasi cosa si manifesti o non manifesti: tu in ogni caso osserva.
Luigi (rivolto agli astanti): Qualcuno ha bisogno di un aiuto da parte del Maestro? di un consiglio?
Si avvicina Valentina per fare una domanda, attendendo molto tempo prima di formularla. Il Maestro riprende a parlare in risposta alla domanda rimasta silenziosa.
Sono solo vecchie abitudini quelle che ti dicono: “io non sono all’altezza”, “io non sono capace”, “io non capisco”. Qualsiasi cosa tu dica e creda sono solamente vecchie abitudini.
Se tu le vuoi continuare a seguire, questa è la tua responsabilità, accorgiti di come ciò che fai e ciò che dici alimentano queste credenze.
La vostra vibrazione è condizionata da ciò che fate e da ciò che dite, e una volta che iniziate a scivolare è inevitabile che incontriate le solite cose.
Come difendersi da tutto questo?
Solamente imparando a scegliere istante dopo istante la strada del Cuore. Non ci sono altre possibilità. Continuare a dirsi che non si è capaci e che non si è all’altezza, a che giova?
Questo è per tutti coloro che in questa sala scivolano nei loro vecchi solchi: imparate a riconoscere perché scivolate e come scivolate. Nessuno può fare il lavoro per voi, ricordatevelo.
E nemmeno fate che questo diventi una giustificazione per continuare a rotolarvi nell’autocommiserazione o nella sofferenza; non aggiungete dolore a dolore, non incrementate la vostra pena, rifiutatela, ritornate al vostro Cuore immediatamente, ritornate a chiedervi chi siete veramente.
Valentina: E come si fa quando non si trova risposta a questa domanda?
La risposta a questa domanda non è fatta di parole, non è fatta di cose riconoscibili, per questo continui a non trovare risposta.
Lo spazio stesso da cui sgorgano le domande, lo spazio stesso in cui tu le osservi, è la risposta alle domande.
Continua a guardare lì, perché andando dietro alle domande, per quante risposte tu possa ottenere, sorgeranno altre domande e questo è un gioco che non avrà mai fine.
La fine è proprio là dove ogni cosa ha inizio, al cuore stesso dell’esistenza. Ritorna all’origine della domanda, ritorna all’io che si pone la domanda, guarda chi è.
Vedi se trovi qualcosa che puoi descrivere o se invece non incontri altro che spazio vuoto. Quello spazio è ciò che tutti voi siete, ciò che sempre siete stati e sempre sarete.
Vi benedico, fratelli.
Silvano: Ho da rivolgerti una domanda.
Ti ascolto.
Silvano: Mi si stanno riproponendo negli ultimi tempi delle situazioni che mi riconducono alla possibilità di insegnare nell’ambito scolastico. Sono molto combattuto, ho molti dubbi, molte resistenze: l’età, il fatto che non lo abbia mai fatto…Però continuano ad accadere delle cose che sembrano volermi indirizzare da quella parte. Che cosa debbo fare? Grazie.
Dovete comprendere che ciò che è nel vostro destino non può fare a meno di attuarsi.
Non c’è qualcosa da capire e non c’è nemmeno una vera scelta da fare perché, come ho detto all’inizio, tutto accade attraverso di voi e l’unico vero ‘agente’ in tutto questo è solamente il Sé.
Imparate ad ascoltare la voce del Cuore, la voce del Sé che parla nel Cuore: più le resistete e più vi opponete, più sorgono i dubbi e le domande e voi soffrite; più lasciate che semplicemente vi conduca dove già state andando, più riconoscerete la mano della Grazia in ogni istante della vostra vita.
Voi siete pieni di dubbi perché siete pieni di paure, e siete pieni di paure perché non avete fiducia in voi stessi, non avete fiducia nel Sé che siete.
Abbandonate questa miseria, non è più cosa per voi, siete qui per risplendere dell’unica Luce che è nel cuore di tutti voi, che è nel cuore di ogni essere umano.
Non ci sono risposte pratiche che posso darti, come forse tu vorresti, perché sarebbe impedirti di scoprire chi sei attraverso ciò che si manifesta.
Tu solo sai Chi sei e tu solo sai che strada prendere.
Amati figli, non è questo il momento di perdersi nelle domande, nelle preoccupazioni quotidiane, nelle incertezze sul cammino: ogni volta che tutte queste cose sorgono in voi avete la chiave per scioglierle, avete in voi la risposta ad ogni cosa.
Solamente quando voi imparate a rinunciare ai dubbi, alle domande e alle incertezze e scegliete semplicemente di stare in voi e in ciò che è, allora la porta del Cuore si apre.
Uscite dal sonno della mente, uscite dal labirinto senza fine della mente, dal suo proporvi un pensiero dopo l’altro spacciandosi per voi. Voi siete al di là di tutto questo, ritornate a voi, ritornate alla pace del vostro Cuore.
Restate nella pace.
Amen
Silvano: Amen
